A tutti voi che con affettuosa partecipazione seguite le mie vicende e mi avete augurato buon viaggio in quel di Torino, comunico quanto segue:
- i biglietti dei treni sono arrivati a prezzi esagerati ( n.b. all'aumento del prezzo non corrisponde un aumento dei servizi offerti);
- io non ho un lavoro;
- più che non avere un lavoro, non ho intenzione di lavorare per guardagnare;
- ho disdetto la prenotazione;
- ho contrattato con la signora del bed&breakfast, che si è mostrata effettivamente una signora lasciando alla mia coscienza e al mio senso di morale la possibilità di mandarle una cifra forfettaria tramite assegno, ma anche no;
- "la grandezza della mia morale è proporzionale al mio successo";
- ho perciò optato per l'opzione ma anche no;
- alla Fiera del libro il mio libro non ci sarà;
- mi rode il cazzo che il MIO libro non sia alla Fiera INTERNAZIONALE del LIBRO;
- avere il mio libro alla Fiera del libro era l'unico motivo per cui sarei partita ecc ecc;
- musei e robe affini erano il secondo motivo vario ed eventuale, ma decaduto il primo, decadono anch'essi;
- la mia volontà è labile;
- ma ormai ho disdetto, c'è poco da ripensare.
Insomma, a Torino non vado più.
chica